...Vi racconto Ecovip...

Roberto Viciani: “Vi racconto Ecovip...”
A cura di: Alessio Gabbi
(Vita in Camper 94 - Ottobre, 2014)


Roberto Viciani, Responsabile Progettazione-Ricerca & Sviluppo, in Laika dal 1991, ha contribuito al progetto e seguito tutta la storia di Ecovip in Laika.

• Cosa ha rappresentato per Laika, all’epoca, il lancio della -serie Ecovip?
Nei primi anni ‘90, oltre ad una fase difficile per il mercato dovuta ad una congiuntura economica, l’azienda Laika attraversa un momento di ristrutturazione societaria; la nuova direzione aziendale crede immediatamente nel progetto Ecovip e lo dimostrano i numerosi investimenti fatti per la realizzazione del progetto. Questa scelta si rivela molto importante e strategica perché il successo di Ecovip ha permesso all’azienda negli anni successivi di fare gli investimenti necessari per la crescita futura. Ecovip per Laika ha rappresentato un punto di svolta verso innovazione e investimenti che altrimenti sarebbero stati difficili da fare.
• Quali erano i contenuti (tecnici ed estetici) che rappresentavano una novità?
Il progetto proponeva novità costruttive ed estetiche: i contenuti tecnici innovativi, rompevano lo schema produttivo tipico delle caravan, diventando linee guida per tutti i costruttori ricreazionali del periodo. Una delle innovazioni più importanti è stata il sistema per l’assemblaggio della scocca tra parete e tetto con il profilo stondato in alluminio al posto della giunzione a spigolo; un’altra soluzione tecnica importante è stata il sistema di scarico “eco wc system” che permetteva molteplici possibilità per lo scarico del serbatoio wc, ma anche il sistema polifunzionale delle carterature realizzate in alluminio che permettevano la realizzazione di gavoni sotto pavimento in maniera semplice. Per quanto riguarda gli interni, furono studiati layout nuovi per la gestione dello spazio come l’allargamento della cellula interna a 2200mm. Una delle soluzioni che ha ricevuto maggior successo è la realizzazione della pianta EV2 con letti a castelli laterali e bagno in coda, sistema poi utilizzato da tutti gli altri costruttori negli anni successivi, oltre all’innovazione che riguardava il sistema di costruzione del mobilio utilizzando spessori molto importanti e introducendo molte forme curvate dei mobili.
• Per quale pubblico era pensato?
Nella prima fase abbiamo studiato solo mansardati rivolti alla famiglia, le piante infatti arrivavano fino a sette posti letto. Successivamente abbiamo sviluppato dei motorhome anche per famiglie meno numerose seguendo un concetto di esclusività, le persone volevano distinguersi dagli altri. La gamma dei profilati è nata poi su richiesta in prevalenza del mercato Francese, ma che nel corso del tempo si è rilevata strategica.
• Cosa è rimasto in comune tra un Ecovip di venti anni fa e l’attuale serie?
Oltre alla medesima emozione, l’affidabilità, la praticità e l’eleganza.
E nei mansardati sono rimaste uguali le due finestre frontali in mansarda che negli anni hanno contraddistinto questo marchio.
• Come sono cambiati i camperisti in questo lasso di tempo: cos’era di primaria importanza nei primi anni novanta, -cosa oggi?
I camperisti di oggi sono diversi perché sono più esigenti di allora, hanno seguito l’evoluzione tecnologica, come è anche logico. L’evoluzione delle auto, per esempio, ha influenzato molto anche il nostro settore; oggi il confort, la sicurezza e il design sono importantissimi. Negli anni ‘90 si privilegiava il numero di posti letto, la zona pranzo doveva essere grande così come l’armadio, diciamo che doveva poter ospitare più persone a discapito della comodità. Adesso i letti sono importanti, non per il numero, ma per le dimensioni e il confort, ecco perché l’incremento dei letti gemelli e dei letti centrali. Altra cosa importante adesso è la privacy, nelle piante dove è permesso c’è una separazione tra la zona giorno e la zona notte. Con la diminuzione delle persone a bordo gli spazi della zona living sono stati -ridotti, lo spazio è stato destinato al garage, divenuto molto importante. Per il clienti degli anni 90 era importante l’affidabilità dell’impiantistica del veicolo, adesso questa cosa è data per scontata, si valorizza di più l’aspetto emozionale del veicolo, ecco perché l’aumento delle grafiche esterne e dei colori.
• Come è cambiata l’azienda in questi anni? Come si lavorava ieri e come si lavora oggi?
È proprio grazie al successo del progetto Ecovip che Laika si è permessa di fare nel tempo tutti gli investimenti necessari per il cambiamento. Negli anni ‘90 sono stati fatti grandi investimenti: in un primo momento in tecnologia interna, sono stati acquistati nuovi macchinari per la falegnameria, software per la realizzazione di disegni tecnici e un grande investimento per informatizzare tutta l’azienda, oltre alla formazione del personale.
A metà anni ‘90 si è puntato molto sulla ricerca di nuovi materiali e sullo sviluppo di nuovi prodotti, come lo studio della gamma Kreos in collaborazione con importanti aziende automobilistiche, oltre all’aumento della capacità produttiva con l’acquisto di nuovi stabilimenti. Il metodo di lavoro era molto più artigianale in tutti i reparti, poi l’investimento in tecnologia ha portato più industrializzazione, soprattutto nella progettazione e nella realizzazione del mobilio e della scocca. La cosa che è rimasta più simile è la catena di montaggio, dove la componente artigianale è sempre alta.
• Qual’è il sogno nel cassetto? Quale il Laika che avrebbe voluto vedere e che non ha mai visto realizzato?
Il sogno, più che nel cassetto, è sulla mia scrivania, e si tratta di un modello in scala di un veicolo che alla fine degli anni ‘90, dopo la realizzazione del Kreos mansardato e ribassato con le pareti curvate, prevedeva come sviluppo successivo la realizzazione del motorhome, nome in codice TUBUS, che non è stato fatto perché gli argomenti di innovazione erano talmente tanti che il progetto richiedeva un costo troppo alto.
• Perché oggi un camperista dovrebbe scegliere un veicolo Laika e in particolare un Ecovip?
Perché Laika è Laika come il miglior amico, non ti tradisce mai.
Laika è storia, è affidabilità, è qualità, è design italiano, è attenzione al cliente, è emozione, è valore nel tempo.
Ecovip perché ha numerose possibilità di personalizzazione, design moderno e sportivo, è funzionale e pratico.
• Nasce prima l’uovo o la gallina? O meglio: un progetto nasce sulla richiesta del pubblico o il pubblico si appassiona alle tendenze proposte?
Sono vere entrambe le cose, per quanto riguarda aggiornamenti, restyling e piccole modifiche di prodotto andiamo incontro alle esigenze del pubblico; per i grandi progetti occorre monitorare le tendenze del mercato, ma poi siamo noi in fase di sviluppo che dobbiamo essere bravi a far emozionare il cliente di fronte alle nostre proposte, se ci riusciamo non lo sappiamo, ma è sempre necessario provarci.

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