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Intervista realizzata dal nostro inviato Osvaldo Ferretti, stimatissimo giornalista e laikista di lunga data, al Campione Olimpico Giuliano Razzoli domenica 22 gennaio 2012 a Kituzbuhel
A Kitzbuhel con il Razzo
Il super mansardato Kreos 5001SL non passa certo inosservato nel parcheggio situato alle porte di Kitzbuhel, la Cortina delle Alpi austriache. A poche centinaia di metri sulla spettacolare pista Granslernhang, dove si disputano i mondiali di slalom, il Razzo delle nevi (che ancora risente dei postumi di un infortunio) con una volitiva seconda manche, guadagna il settimo posto. Dopo la gara, vinta dall’italiano Deville, attendiamo il campione olimpico al calduccio dell’accogliente dinette del suo “camperone” dove Razzo si gode, prima e dopo le gare, l’intimità e la tranquillità familiare come se fosse a casa. Ci accolgono le sorelle Margherita e Giordana (quest’ultima cura l’immagine del campione e contribuisce a far gustare i manicaretti reggiani sfruttando la ben organizzata cucina del Kreos 5001) il nipote Damiano, il papà Antonio e il cognato Gaetano, serafico “conducteur” del Kreos nonché presidente e animatore del rumoroso Razzo Fan Club. Davanti a una punta di Parmigiano Reggiano e a una bottiglietta di prezioso Balsamico, abbiamo fatto qualche domanda a Giuliano.
D: Come hai utilizzato il Kreos 5001 durante la stagione sciistica ? R: E’ stato ed è un ottimo punto d’appoggio durante tutte le gare: confortevole in viaggio e durante le soste. Lo apprezzo quando sono lontano da casa soprattutto all’estero dove non riesco a mangiare come vorrei, mentre nella mia dinette mangio le specialità reggiane preparate da mia mamma Tiziana e dormo come nella mia casa di Razzolo. D: Quanto è importante per un atleta avere a disposizione “una casa” sempre disponibile ? R: Come ho detto prima, ti permette di avere un punto d’appoggio con tutti i confort, in sostanza come essere a casa e poi la comodità di avere a portata di mano l’attrezzatura grazie alle performance del doppio garage.
D: Quale zona del veicolo hai sfruttato al meglio per le tue esigenze di atleta ? R: Il soggiorno, perché nell’intervallo tra la prima e la seconda manche posso rilassarmi e anche riguardare in tv la gara. Mi piacerebbe anche l’ampia mansarda ma questo è il regno prediletto da mio padre Antonio.
D: Mi puoi raccontare un aneddoto o un’avventura particolare legata alla tua esperienza con il Kreos 5001SL ? R: Beh ! Un episodio non bellissimo di furto che è accaduto tempo fa a Verona che preferisco non ricordare. In Val Badia, invece, – a meno 17- dove ho fatto podio, è stato molto piacevole il rientro in camper nell’intervallo tra le due manche, che mi ha permesso di apprezzare ancora una volta lo straordinario confort invernale che offre il mio camperone.
D: Veniamo alle gare: come giudichi il tuo stato di forma ? R: Sono ancora alle prese con i postumi dell’infortunio di Madesimo quindi la mia forma non è ottimale. Sto facendo però dei passi avanti: oggi ho fatto una prestazione incoraggiante nonostante la neve piuttosto molle che quest’anno sembra essere una costante sulle piste. Comincio ad adattarmi tuttavia io preferisco la neve dura, ghiacciata: speriamo che a Schladming ci siano le condizioni ottimali.
D: quando arrivi al traguardo quale è il tuo primo pensiero e a chi va? R: Prima di tutto penso che c’è l’ho fatta e guardo il tabellone poi il pensiero va agli amici del mio fan club
D: da 1 a 10 quanto conta sul tuo morale la presenza del Razzo Fan Club ? R: Non voglio dare voti, mi sembra riduttivo: la presenza del fan club è importante e anche oggi come sempre, c’era un pullman carico di amici e d’affetto.
Ormai è ora di cena, il piatto preferito da Giuliano (indovinate quale è?) passa dal capiente frigo del Kreos 5001 all’utile forno; poi buon appetito e in bocca al lupo per le prossime gare.



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